Carovana per la giustizia, la conferenza stampa di chiusura dopo 2500 firme raccolte

“Era difficile immaginare alla partenza una risposta così entusiastica e convinta: oltre 44.000 firme in poco più di 40 giorni danno la misura della soddisfazione, ma pure della responsabilità che gli avvocati penalisti italiani hanno  assunto. Nemmeno al giro di boa e con questi numeri all”attivo, diventa ancora più importante chiarire un punto: questa non è una iniziativa contro qualcuno. Ne abbiamo sentite tante, in questi giorni, di reazioni ingiustificate e, a volte, anche francamente scomposte. E’ importante allora ribadire con estrema chiarezza che l’obiettivo non è mai stato quello di una contrapposizione, men che
mai con la magistratura. E’ una battaglia in favore di qualcosa, per qualcosa: per la vera autonomia del giudice dalle parti processuali; per garantire le condizioni indispensabili all’adozione di decisioni  imparziali; per ripristinare un equilibrio interno fra le parti del processo che, chiunque frequenti le aule dei tribunali, percepisce oggi come gravemente compromesso; per preservare, insomma, il diritto dei cittadini ad un giusto processo. E’ un segnale forte quello che 44.000 firme già lanciano e direi che, visti gli ultimi eventi sul tema giustizia, ce n’è davvero bisogno” così l’Avv. Giuseppe Belcastro, coordinatore del comitato promotore per la separazione delle carriere durante la conferenza stampa congiunta Partito-Radicale-Ucpi sulle 2.500 firme raccolte dalla Carovana per la giustizia in Calabria.

One thought on “Carovana per la giustizia, la conferenza stampa di chiusura dopo 2500 firme raccolte

  1. NAOMI

    E’ una soddisfazione immensa, guardare l’avvocatura Italiana, mentre lotta per riappropriarsi della dignità che le spetta, visto il delicato e fondamentale ruolo che svolge nella società civile.
    Sembrava fino a ieri insignificante, priva di dignità, inascoltata, ininfluente, inerte e rassegnata ad un ruolo subalterno agli altri operatori del diritto, ma oggi la vediamo compatta, forte, dignitosa e che guarda negli occhi ogni interlocutore, consapevole dell’esistenza di un mondo fatto di politica, giornalismo, imprenditoria, professionismo, arte, cultura, volontariato, ecc. impaurito e silente difronte ad una giustizia forte e ingiusta, (non per volontà degli individui, ma del sistema) ,che non riesce ad avere un leader che sia portavoce dei propri bisogni di difesa. Oggi, gli avvocati, come individui e come associazione, forse possono capire che agire sulle coscienze, significa anche e soprattutto poter contare sull’affetto della gente comune…oggi hanno capito che debbono alzare lo stendardo dei propri valori a difesa dei diritti dei cittadini che vogliono una giustizia semplicemente giusta.
    Naomi Gattuso.

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