Alla Camera la conferenza stampa Ucpi sulle 50.000 firme

(AGI) – Roma, 4 lug. – Realizzare fino in fondo il principio costituzionale del giusto processo: un obiettivo che, secondo gli avvocati penalisti, e’ possibile raggiungere attraverso la separazione delle carriere in magistratura. Per questo, le Camere penali stanno portando avanti la proposta di legge costituzionale di iniziativa popolare, per la quale in 2 mesi hanno già raccolto 52mila firme, superando cosi’ la quota prevista per depositare il progetto in Parlamento. “Chi ha avuto a che fare con la giustizia in Italia – rileva Beniamino Migliucci, presidente dell’Unione Camere penali – si rammarica che non ci sia ancora un giudice terzo. La separazione delle carriere non e’ una riforma contro la magistratura, ma per la magistratura, per rafforzare il giudice: non è possibile in un sistema liberale e democratico che controllore e controllato siano parte dello stesso ordinamento”. Dunque, due carriere separate, due Csm distinti, mantenendo “garanzie” di autonomia e indipendenza: “nella nostra proposta – sottolinea il leader dei penalisti – il pm non è sottoposto all’Esecutivo”. (AGI)

La raccolta firme, promossa solo dagli avvocati “per evitare strumentalizzazioni politiche”, continuera’ ancora nei prossimi 4 mesi (“l’obiettivo è arrivare al raddoppio”, dice l’avvocato Anna Chiusano): in questa seconda fase “chiederemo alle forze politiche che vorranno rendere più forte la nostra proposta di intervenire”, afferma l’avvocato Gian Domenico Caiazza. Ai penalisti porta sostegno il ministro per gli Affari regionali Enrico Costa: “il tema delle garanzie e’ fondamentale, talvolta si rischia di
abbandonarlo per una velocizzazione e questo deve essere respinto”. Quanto ai numeri, le firme raccolte nelle 133 sedi delle Camere penali in Italia sono state 52mila in 57 giorni: il ‘record’ e’ stato registrato in Sicilia, seguita da Emilia e Lazio. Anche in piccoli centri quali Nola, Tivoli e Patti la quota di sottoscrizioni raggiunte, riferiscono i penalisti, è stata rilevante. (AGI)

Lascia un commento

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*
*