All’open day dibattito sulla separazione delle carriere tra Ucpi e Anm

Ddl penale: Ucpi e Anm, no a fiducia. “Nostre proposte inascoltate”
Confronto Migliucci- Albamonte all’Open Day delle Camere penali

“Ferma contrarietà alla fiducia sul ddl penale”, sia da parte dell’Unione delle Camere penali che si accinge a una nuova astensione a partire dal 12 giugno, che da parte dell’Associazione nazionale magistrati. E’ quanto emerso oggi nel dibattito tra Beniamino Migliucci, presidente dell’Unione Camere penali ed Eugenio Albamonte, presidente di Anm, incentrato sulla separazione delle carriere nell’ambito del III Open Day dell’Ucpi a Rimini. Le posizioni dei magistrati e degli avvocati, ha fatto notare Albamonte, “sono rimaste inascoltate da parte della politica, e ciò che sta accadendo con l’annuncio della fiducia alla Camera sul ddl penale lo dimostra”. Critica che viene mossa anche dall’Ucpi, che a Rimini riporta all’attenzione della politica soprattutto il tema della separazione delle carriere (superate le 38mila firme nella raccolta avviata a maggio dai penalisti per la presentazione di una proposta di legge): “Non è una proposta contro la magistratura ma per rafforzare l’autonomia e l’indipendenza delle toghe – ha ricordato il presidente Migliucci alla presenza di Albamonte – il tema non è nuovo ed è stato accarezzato più volte dalla politica, a volte anche per ragioni strumentali. Il fine è quello del giusto processo, della terzietà del giudice e della parità delle parti nel processo”.
Il Presidente di Anm ha sottolineato come da parte dell’Assocaizione nazionale magistrati ci sia “totale contrarietà all’iniziativa” ed ha evidenziato che “in un momento di grave crisi della giustizia sia più urgente elaborare proposte eventualmente condivise e volte a migliorare la qualità del processo e non coltivare proposte divisive”.

L’Ufficio stampa UCPI
Roma, 10 giugno 2017

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