Separazione delle carriere, penalisti: ok dalla Camera alle firme raccolte per nostra proposta di legge

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Separazione delle carriere, penalisti: ok dalla Camera alle firme raccolte per nostra proposta di legge
“La proposta di legge costituzionale di iniziativa popolare per l’attuazione della separazione delle carriere giudicante e requirente della magistratura promossa dall’Unione delle Camere Penali e sottoscritta da oltre 60.000 cittadini nei sei mesi di raccolta ha superato con successo l’iter di verifica relativo alla regolarità delle firme. La proposta di legge (Atto Camera 4723) verrà ora assegnata all’esame della I Commissione Affari Costituzionali della Camera” così, in una nota, l’Unione delle Camere Penali italiane che, lo scorso 31 ottobre, aveva depositato le firme in favore della proposta di legge sulla separazione delle carriere presso la Camera dei Deputati al termine della campagna di raccolta sottoscrizioni e alla quale avevano aderito anche il Partito Radicale Nonviolento Transnazionale e Transpartito, il Partito Liberale Italiano e la Fondazione Luigi Einaudi.

Il Comitato

Separazione carriere, martedì l’Ucpi deposita in Parlamento le firme raccolte

Cari amici,

vi informiamo con grande soddisfazione che a seguito del controllo delle certificazioni delle firme effettuato presso la nostra sede abbiamo superato la quota prevista per il deposito in Parlamento del testo del nostro disegno di legge sulla separazione delle carriere.
Con l’occasione informiamo tutti voi che martedì 31 ottobre, alle ore 16:15, ci ritroveremo a piazza Montecitorio per la consegna dei plichi che avverrà poco dopo alla Camera dei Deputati.
Dopo mesi di lungo lavoro l’obiettivo è stato centrato grazie al vostro straordinario impegno.
L’attività presso il comitato centrale Ucpi continuerà fino a lunedì pertanto è fondamentale continuare in queste ore ad inviare i plichi contenenti le firme per aumentare ancora di più questo risultato: continuiamo a separare!

L’Ufficio stampa Ucpi

Certificazione firme, importanti comunicazioni da parte del Comitato promotore

Cari Amici,

vi scriviamo per comunicare una notizia importante e molto positiva.

Al fine di agevolare il lavoro di tutti i colleghi sul territorio per le operazioni di certificazione, avevamo rivolto alla presidenza della Camera alcuni mesi addietro uno specifico quesito in merito alla possibilità di utilizzo della PEC per la trasmissione da parte dei Comuni delle certificazioni elettorali.

La presidenza della Camera, anche grazie all’impegno personale dei colleghi Chiusano, vice presidente del comitato promotore, Caiazza, responsabile dei rapporti con la politica e le istituzioni  e Belcastro, coordinatore del comitato organizzatore nazionale, ha  finalmente risposto ieri alla nostra richiesta confermando tale possibilità e precisandone le modalità operative.

Come comprenderete, anche se una larga parte del lavoro è stata già effettuata, non c’è dubbio che poter concludere mediante il sistema telematico rappresenta una agevolazione notevole, purché ci si coordini e si seguano esattamente le procedure prescritte, che rappresentano comunque una decisa agevolazione rispetto all’acquisizione dei certificati cartacei, con l’avvertenza che per le sottoscrizioni di elettori iscritti nel comune  ove insiste la camera penale di riferimento è sempre preferibile acquisire il cartaceo personalmente.

Vi alleghiamo allora il testo integrale della comunicazione pervenuta dagli uffici della Camera dei Deputati, ma provvediamo a completare la procedura con indicazioni specifiche che tengono conto sia delle caratteristiche del software che stiamo utilizzando sia della nostra struttura organizzativa.

La procedura riguarda tutte le firme per le quali non è ancora pervenuto il certificato cartaceo, vale a dire:

  • Sia quelle con certificazioni già richieste attraverso il software messovi a disposizione, mediante il quale è già stata automaticamente domandata ai comuni la anticipazione del certificato a mezzo PEC all’indirizzo dei singoli richiedenti;
  • Sia quelle con certificazioni richieste prima della messa a disposizione del software, per le quali è possibile comunicare ai Comuni un indirizzo PEC ove trasmettere il certificato in PDF;
  • Sia infine – sebbene non crediamo che tale ipotesi sia possibile – quelle per le quali non sia stata ancora richiesta la certificazione (e per le quali, a questo punto, l’uso del software rappresenta la sola alternativa).

Avanzata la richiesta, si può dunque procedere attenendosi rigorosamente ai seguenti accorgimenti:

1) appena ricevute le PEC che anticipano i certificati elettorali trasmessi, da un indirizzo PEC del comune a un indirizzo PEC dei promotori, questi dovranno essere inoltrati al seguente indirizzo PEC della Camera: pdlpopolari@certcamera.it;

n.b. l’indirizzo PEC dei promotori è quello che avete indicato a mezzo software ai Comuni per ricevere l’anticipazione, dato che state operando su incarico e per conto del comitato promotore; oppure quello che andrete ad indicare adesso se la richiesta è avvenuta prima del software;

2) i messaggi PEC con cui si procede all’inoltro dei certificati elettronici devono consentire l’individuazione dei moduli vidimati in cui sono contenute le relative firme.

Ciò vuol dire che, nell’inoltrare la PEC alla Camera, occorrerà indicare nel messaggio di trasmissione il numero del modulo (e il centro di raccolta) nel quale è apposta la firma cui si riferisce il certificato che si sta trasmettendo. Questo dato è certamente in vostro possesso ed è comunque ricavabile consultando il software nel quale avete inserito il nominativo dell’elettore; (Es. di comunicazione: “Si inoltra il messaggio PEC ricevuto dal comune di XXXXXXXX, con allegato certificato elettorale relativo  all’elettore YYYY, la cui sottoscrizione si rinviene nel modulo ZZZZ del centro raccolta WWWWW.”)

3) i certificati ricevuti tramite PEC devono essere comunque stampati ed inseriti nel corrispondente modulo vidimato, indicando che si tratta di “copia di certificato inviato tramite PEC” (si potrà curare di predisporre un timbro con la dicitura per velocizzare il tutto ).

N.B. l’inoltro delle PEC alla Camera dei Deputati deve avvenire non oltre il 30 ottobre 2017

Tali accorgimenti, che sono assolutamente necessari al fine di consentire l’ordinato svolgimento delle attività di accertamento demandate alla Presidenza della Camera, devono essere seguiti per tutti i certificati rilasciati a mezzo PEC.

Ciò detto, la tempistica procedurale è adesso la seguente:

a. I certificati cartacei già in vostro possesso, unitamente ai relativi moduli con le firme, vanno inviati a mezzo corriere o recapitati presso la sede UCPI sin da subito e senza attendere altro tempo. In questa maniera si potranno effettuare i controlli, che in alcuni casi hanno già permesso di risolvere problemi che avrebbero potuto invalidare numerose firme;

b. completato l’inserimento dei nominativi nel software, occorrerà fare pressing telefonico sui comuni affinché trasmettano le PEC con le certificazioni (nelle esperienze comunicateci i Comuni sono ben lieti di non dover fare altro che inviare una mail). Ricordate che i Comuni devono rilasciare le certificazioni entro 48 ore dalla richiesta e, con l’uso della PEC, non vi sono ragioni per non rispettare i tempi: siate inflessibili sul punto. Ricevute le certificazioni, occorrerà inoltrare il tutto alla PEC della Camera come sopra detto. I moduli in originale corredati della copia stampata del certificato ricevuto tramite PEC (o dell’originale ove pervenuto)  vanno invece recapitati via corriere o personalmente alla sede di UCPI entro e non oltre il 25 ottobre;

c. Per le sottoscrizioni raccolte nel firma-week di ottobre, chi non riesca a trasmettere i moduli certificati entro il 25, potrà recapitarli entro il 27,che però è data ultima e non procrastinabile.

ATTENZIONE: tutte le date sono da intendersi come date di ricezione e non come date di invio: occorrono in sede almeno quattro giorni per controllare il tutto e depositare fisicamente i moduli alla Camera e dunque non avremmo possibilità di fare tutto se i moduli non pervenissero entro quella data.

Restiamo a Vostra disposizione per ogni ulteriore esigenza di chiarimenti.

Buona lavoro e grazie a tutti,

Segue il testo della comunicazione ricevuta dagli uffici della Camera:

Gentili Signori, faccio seguito alla telefonata di poco fa, in relazione alla lettera con cui il Presidente dell’Unione delle camere penali italiane – in qualità di presidente del Comitato promotore della raccolta delle firme per la presentazione di una proposta di legge popolare in materia di separazione delle carriere dei magistrati – ha chiesto chiarimenti in merito alla possibilità di utilizzare lo strumento della posta elettronica certificata (PEC) ai fini dell’acquisizione dai comuni e della trasmissione alla Camera dei certificati elettorali dei cittadini sottoscrittori.

Al proposito, La informo che, qualora non risulti possibile acquisire in tempo utile i certificati elettorali in formato cartaceo o tramite certificazione in calce ai moduli di raccolta delle firme, è possibile avvalersi dello strumento della PEC utilizzando i seguenti accorgimenti:

1) i certificati devono essere trasmessi da un indirizzo PEC del comune a un indirizzo PEC dei promotori, e quindi inoltrati al seguente indirizzo PEC della Camera: pdlpopolari@certcamera.it;

2) i messaggi PEC con cui si procede all’inoltro dei certificati elettronici devono consentire l’individuazione dei fogli vidimati in cui sono contenute le relative firme;

3) una copia cartacea dei certificati inviati tramite PEC deve essere inserita nel corrispondente foglio vidimato, indicando che si tratta di “copia di certificato inviato tramite PEC”.

Tali accorgimenti, che sono assolutamente necessari al fine di consentire l’ordinato svolgimento delle attività di accertamento demandate alla Presidenza della Camera, devono essere seguiti sia per i certificati rilasciati da comuni che non dispongono di “timbro digitale” (fattispecie cui fa espresso riferimento la Sua lettera), sia per i certificati eventualmente forniti di tale “timbro digitale”.

Firma week: un ultimo passo per dare ancora più forza ad un risultato già straordinario

Carissimi,

siamo davvero alla fine! Abbiamo raggiunto un importante risultato (oltre 72.000 firme) e tutti state dando il meglio per la fase finale di certificazione. Come immaginavamo quest’ultimo passaggio è il più complesso, ma possiamo dirvi – avendo il privilegio di osservare tutto “dal centro“ – che state davvero facendo un bellissimo lavoro: tra le mille difficoltà che nemmeno avremmo potuto immaginare ognuno di voi si sta districando con prudenza e attenzione. E’ la prima volta, ma non sembra.

A breve sarà il momento di tirare le fila e chiudere il bilancio ed è per questo motivo che, mentre aspettiamo i vostri suggerimenti per un possibile evento finale per festeggiare la presentazione delle firme al Parlamento, stiamo pensando ad una degna chiusura della campagna; una sorta di ultimo passaggio di raccolta sia per rafforzare il già ampio margine di firme, sia per imprimere all’iniziativa un valore politico ancora più chiaro ed ineludibile.

Abbiamo allora pensato ad una iniziativa che non dia alle singole camere penali ed a voi un impegno troppo oneroso e, al contempo, possa condurre ad un risultato tangibile. Nasce così il “firma-week: 100 firme per soli residenti”.

Nella prossima settimana puntiamo a che ciascuna camera penale raccolga 100 firme (poco più di sei moduli) tutte di soli residenti nel comune di raccolta. Questo rush finale consentirà di raccogliere circa 10 mila firme da certificare presso il comune ove insiste la Camera penale e, dunque, celermente e senza problemi di sorta.

Il numero di firme, come sapete, è fondamentale per attribuire all’iniziativa maggior slancio politico nella fase successiva alla presentazione: anche se la soglia minima delle 50.000 è superata abbondantemente, disporre di un più elevato numero di sottoscrizioni attribuirà maggior vigore politico alla richiesta di sostegno dell’iniziativa in Parlamento.

Forza quindi: davvero l’ultimo sforzo! Organizziamo per ogni camera penale un ultimo banchetto e raccogliamo 100 firme ciascuno. Sarà la giusta chiusura di una campagna così entusiasmante e riuscita. Siamo sempre qui per qualsiasi necessità possiate avere.

Un caro saluto e buon lavoro

Il Comitato

Manifestazione nazionale UCPI a Venezia

Giovedì 7 settembre, dalle ore 16:30 a Venezia, presso la Sala Burano dell’Hotel Excelsior, si terrà la manifestazione nazionale dell’Unione delle Camere Penali Italiane per l’introduzione della separazione delle carriere in magistratura in occasione del “Firma week”, la settimana delle Camere Penali dedicata alla raccolta firme.

L’evento si aprirà con una conferenza stampa e si concluderà con un aperitivo offerto ai partecipanti.

A settembre il firma week delle Camere Penali

Da Il Dubbio del 24 agosto 2017

Riprenderà con il firma week, una settimana organizzata delle Camere Penali dedicata alla raccolta firme per la separazione delle carriere, la serie di appuntamenti in calendario per la proposta di legge targata Ucpi. Durante la settimana dal 4 al 10 settembre, infatti, l’Ucpi sarà di nuovo protagonista nei tribunali, nelle strade e nelle piazze italiane con decine di presìdi per il disegno di legge sulle carriere separate in magistratura che ha già superato quota 62.000 sottoscrizioni. Proprio durante il firma week e in concomitanza con il festival del cinema di Venezia, i penalisti, assieme ad esponenti della società civile e del giornalismo, si ritroveranno il 7 settembre nel capoluogo veneto all’hotel Excelsior, nell’ambito di una manifestazione nazionale dedicata alla separazione delle carriere. “Siamo a metà di un percorso che ha permesso a migliaia di cittadini di affermare con determinazione la necessità di una magistratura inquirente distinta e separata da quella giudicante, in virtù del principio costituzionale del giusto processo” ha dichiarato Anna Vittoria Chiusano, membro della Giunta dei penalisti e Vicepresidente del Comitato promotore per la separazione delle carriere. Con oltre sessantamila firme già raggiunte in meno di quattro mesi abbiamo dimostrato come il tema posto dall’Unione delle Camere Penali non sia solamente un ‘pallino’ degli avvocati ma rappresenti, invece, una esigenza diffusa nei cittadini comuni, nonostante l’apparente tecnicità dell’argomento”. “La nostra proposta – afferma il Presidente delle Camere Penali Beniamino Migliucci – intende dare attuazione all’art. 111 della Costituzione che prevede un giudice terzo per garantire la imparzialità della decisione nell’interesse di tutti i cittadini: tra l’altro solo in tal modo si potrà rendere effettiva la parità delle parti nel processo, principio anche questo stabilito dalla nostra costituzione. Il disegno di legge Ucpi contempla anche due CSM affinché un giudice non possa mai essere giudicato disciplinarmente da un pubblico ministero” conclude il numero uno dei penalisti. La separazione delle carriere sarà, poi, uno dei temi principali del prossimo congresso straordinario Ucpi di Roma del 6,7 e 8 ottobre che quest’anno si aprirà con lo slogan “Voltiamo pagina. Un nuovo giudice per un nuovo processo. Dalla separazione delle carriere all’affermazione dello stato di diritto”.